Radiante e futuro per il primo Q-DAY Tecnico

11 Marzo 2026

La climatizzazione radiante tra novità legislative e le sfide del futuro. Il Consorzio Q-RAD ha offerto una panoramica a 360 gradi ai professionisti dell’efficienza energetica che hanno partecipato a Roma il 4 marzo scorso al primo Q-DAY Tecnico, promosso da Q-RAD con il coinvolgimento di ANIT (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico). Un evento, dal titolo “Sistemi radianti a bassa inerzia e comfort acustico nell’attuale contesto legislativo: la direttiva EPBD, i CAM edilizia e il Decreto Requisiti minimi”, dedicato ad approfondire le convergenze tra comfort termo-acustico e requisiti energetici negli edifici, con un focus sul ruolo dei sistemi radianti a bassa inerzia nella progettazione e riqualificazione sostenibile.

 

Gli interventi degli esperti al convegno (accreditato anche come corso di formazione professionale  presso gli Ordini di Ingegneri, Architetti e Geometri) sono stati introdotti dal vice presidente di Consorzio Q-RAD Francesco Confortini che ha spiegato perché siano gli argomenti selezionati siano di grande attualità per il comparto della climatizzazione radiante.

 

Il primo Q-DAY Tecnico ha preso il via con una presentazione di Giovanni Murano, ricercatore dell’ENEA, (titolo dell’intervento “L’attuale contesto italiano ed europeo: dalla fotografia del parco immobiliare al recepimento della Direttiva EPBD”). A partire dall’evoluzione della strategia energetica europea nel periodo 2019-2024 Murano ha dimostrato come il settore edilizio rappresenti l’asse portante della transizione ecologica per il contributo determinante ai consumi energetici complessivi e alle emissioni di gas a effetto serra. Con l’ultima versione della direttiva Case Green (EPBD IV) l’esperto ha rilevato che gli investimenti necessari per la decarbonizzazione entro il 2050 dell’intero patrimonio edilizio (solo in Italia ci sono 13 milioni di edifici) saranno notevoli. Fondi che, quando saranno stanziati, richiederanno una visione di lungo periodo con selettività negli interventi e un coordinamento tra politiche energetiche, edilizie e sociali. Gli stessi obiettivi energetici previsti dalla direttiva EPBD, ha sottolineato l’esperto, possono essere raggiunti con strategie differenziate. Gli scenari misti, come la sola riqualificazione impiantistica integrata con energie rinnovabili e valutazione del ciclo di vita di materiali e tecnologie, sono al momento le soluzioni più efficienti dal punto di vista economico.

 

Matteo Bilardo, ricercatore del Dipartimento Energia del Politecnico di Torino (partner scientifico di Consorzio Q-RAD), ha affrontato “Il ruolo delle tecnologie radianti nel quadro normativo europeo e nazionale: implicazioni energetiche e prospettive di ricerca”. Una presentazione che ha dimostrato come i sistemi radianti siano una tecnologia di emissione del calore «abilitante» e allineata con la visione della EPBD e gli Zero-Emission Buildings (ZEB). Edifici dove la climatizzazione si integra con la produzione di energia solare grazie all’abbinamento con generatori come le pompe di calore, l’integrazione con i BACS (Building Automation and Control Systems) e con i dispositivi per il miglioramento della Indoor Environmental Quality (IEQ).  Con la crescita delle ondate di calore estive il raffrescamento radiante, ha aggiunto il ricercatore, è una soluzione efficiente e adattabile al cambiamento climatico. L’intervento, che ha offerto anche una comparazione tecnica tra climatizzazione radiante e a tutt’aria, si è concluso ricordando che l’EPBD IV non prescriva tecnologie specifiche ma promuova soluzioni coerenti con riduzione dei fabbisogni, decarbonizzazione, flessibilità, controllo e IEQ.

 

Clara Peretti, una delle maggiori esperte italiane di climatizzazione radiante e consulente del Consorzio Q-RAD, è intervenuta sul tema “Comfort termico e sistemi radianti a bassa inerzia nell’attuale contesto normativo e legislativo”. Una presentazione che ha approfondito un tema complesso come l’integrazione coerente delle norme tecniche con riferimenti legislativi obbligatori (come i CAM Edilizia, il Conto Termico, il RED III) e la direttiva europea EPBD. Una sfida che richiede di armonizzare requisiti spesso eterogenei, in continua evoluzione e collocati su livelli normativi diversi per garantire conformità legale, sostenibilità ambientale e fattibilità tecnico-economica dei progetti. Ecco perché questa “transizione normativa” verso la decarbonizzazione degli edifici suggerisce di passare dal ragionamento a “impianti singoli” a sistemi integrati di comfort ambientale (termico, acustico e qualità dell’aria), con una forte sinergia tra sistemi radianti, VMC e dispositivi per il trattamento dell’aria. Per armonizzare le norme tecniche, gli obblighi legislativi e le direttive europee per il modello di edificio del futuro sarà indispensabile ampliare le soluzioni tecniche disponibili senza compromettere prestazioni energetiche e requisiti di comfort.

 

Ha concluso la serie degli interventi Stefano Benedetti di ANIT sul tema “Comfort acustico, requisiti e criticità per i sistemi radianti”. Un argomento diventato di grande attualità da quando l’ultimo Decreto Requisiti minimi ha eliminato l’obbligatorietà dello strato isolante per l’installazione dei pavimenti radianti. L’approccio corretto, e condiviso da Consorzio Q-RAD, suggerisce di procedere con o senza isolante in base alle caratteristiche dell’edificio o dell’unità immobiliare e ampliando, secondo le esigenze (per esempio il comfort acustico), la gamma di tecnologie disponibili. La presentazione ha poi offerto una serie di modelli dettagliati sulle diverse soluzioni anticalpestio che abbinano tecniche di massetto e sistema radianti.

 

Al primo Q-DAY Tecnico è seguito l’intervento a cura di Eugenio Canni Ferrari (Isolmant) che ha presentato un database completo al servizio del buon costruire che racchiude al suo interno quasi 100 stratigrafie per l’isolamento acustico testate in laboratorio o in opera.