Radiante a soffitto, bassa inerzia per natura

23 Aprile 2026


Performance, comfort, semplicità di installazione: con l’arrivo dei primi caldi è ora di pensare alla climatizzazione estiva. Il raffrescamento radiante a soffitto è il sistema ideale per avere in casa una temperatura piacevole anche d’estate. Si può installare sia negli edifici nuovi sia in quelli da ristrutturare e consente di risparmiare sui conti della bolletta. Rispetto ad altre tipologie di impianto non genera correnti d’aria o effetti vortice ma garantisce un ambiente salubre e amplia gli spazi disponibili in casa.

Controsoffitto, annegato o a secco

 

Il raffrescamento radiante a soffitto, in tutte le sue declinazioni, ha una bassa inerzia termica “congenita” ed è particolarmente reattivo nel raggiungimento della temperatura desiderata. Può essere installato a controsoffitto, annegato o a secco. In tutti i casi, grazie al numero ridotto di strati di questa tecnologia, è in grado di interagire velocemente con lo spazio abitato. Installare un soffitto radiante nelle opere di ristrutturazione consente di realizzare interventi poco invasivi e che migliorano sia le prestazioni energetiche dell’impianto sia il benessere degli occupanti. Le altezze non sono un problema: il decreto interministeriale del 26 giugno 2015 deroga di 10 centimetri rispetto alle altezze minime dei locali nel caso di installazione di un sistema radiante in fase di ristrutturazione.

Copertina Q-DAY 2022

Il mutuo irraggiamento

In fase di raffrescamento il sistema radiante a soffitto riduce la temperatura dell’ambiente grazie a un fluido distribuito nel circuito idraulico a una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi centigradi. La radiazione termica emessa dal soffitto radiante raffresca anche le altre superfici presenti nell’ambiente (pavimento e parete) secondo il principio del mutuo irraggiamento, un meccanismo che consente di climatizzare uno spazio abitato con un’energia molto più bassa. Anche in questo caso viene assicurata una temperatura omogenea senza fastidiosi spostamenti d’aria.

Un ambiente più salubre

Grazie a un calore distribuito in modo uniforme il raffrescamento radiante a soffitto consente di migliorare la qualità dell’aria interna e abitare ambienti in generale più salubri. Nella fase di funzione estiva, per gestire l’eventuale umidità interna, il sistema dovrebbe essere affiancato da un sistema di trattamento dell’aria come i dispositivi di deumidificazione o la ventilazione meccanica controllata. Il risultato finale offre benefici diretta sulla salute degli occupanti non creando spostamenti d’aria e di polvere all’interno dei locali (diversamente da quanto accade per i sistemi ad aria). Un valore aggiunto anche per chi soffre di allergie.