Il Consorzio Q-RAD si consolida: Eht Italia, storica azienda che da anni aderisce a Q-RAD, passa da consorziato straordinario a consorziato ordinario. Un “upgrade” di status, se così possiamo chiamarlo, che permette al Consorzio di rafforzare ulteriormente la sua posizione nel settore del radiante di qualità per promuovere tecnologie di climatizzazione che sappiano rispondere alle sfide del futuro in campo impiantistico. Con 26 aziende aderenti oggi il Consorzio non rappresenta solo più le tecnologie radianti di qualità ma si è allargato a tutte le aziende che compongono e integrano il sistema (massetti,
isolante, deumidificazione, pompe di calore).

Eht Italia, viene fondata nel 1990 grazie all’esperienza tecnica maturata nella progettazione e realizzazione dei sistemi radianti da Mario Pallini, suo fondatore e oggi General Manager di Eht Italia. Attenta ai problemi del risparmio energetico e ad un panorama normativo in continua evoluzione sui problemi ambientali, l’azienda ha integrato l’offerta di sistemi radianti con altri prodotti della filiera correlata al comfort indoor come i dispositivi di termoregolazione, di ventilazione meccanica controllata-deumidificazione e le pompe di calore. Oggi parliamo di questo e altro con Manuele Macocco, Sales Manager di Eht Italia.
Perché Eht Italia è passata da consorziato straordinario di Q-RAD a ordinario?
<<Il Consorzio, che oggi rappresenta gran parte dei produttori di sistemi radianti di qualità, rispetto a una singola azienda è un interlocutore più autorevole verso le istituzioni che regolano il nostro settore anche grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino. Dopo otto anni di partecipazione attiva al suo interno Il cambio di status era per noi un passo necessario per sostenere ancora di più il ruolo che Q-RAD sta assumendo nelle logiche di dialogo e proposta del nostro comparto>>.

Si dice che gli installatori siano la “faccia” dei sistemi radianti, quanto è importante la
formazione professionale?
<<Si tratta di una figura fondamentale perché la valorizzazione del sistema dipende anche dalla capacità di installazione del tecnico. I sistemi radianti non sono solo più pannelli o tubi ma un impianto più complesso che richiede la conoscenza di altri prodotti indispensabili alla buona riuscita del lavoro. Un installatore attento alle normative che regolano il sistema e che conosce le ultime evoluzioni della climatizzazione radiante è in grado di portare al massimo le performance del sistema. Per questa ragione abbiamo sostenuto e sosteniamo i percorsi di qualifica che il Consorzio Q-RAD ha attivato in questi anni>>.
Spesso si sente dire da installatori che hanno anni di esperienza che non è necessaria questa formazione.
<<Prima di tutto la formazione qualificata professionale è molto importante anche per
affrontare la direttiva europea Case Green ed è una delle chiavi di successo della imminente
transizione energetica degli edifici di cui il radiante sarà protagonista. Poi, non è così vero quello che si sente dire. Nella nostra esperienza ci sono installatori con trent’anni di attività che chiedono di partecipare ai corsi di aggiornamento per non rimanere indietro rispetto alle innovazioni del settore>>.
Radiante a bassa inerzia termica, è il futuro della climatizzazione a bassa impatto ambientale?
<<Eht italia propone questi sistemi da oltre dieci anni e sono sicuramente un grande passo in avanti per allargare sempre di più il mercato delle ristrutturazioni. Da qualche anno Eht Italia offre anche tutta la tecnologia che si integra al sistema come i dispositivi di ventilazione meccanica controllata e deumidificazione, le pompe di calore e i sistemi di termoregolazione integrati con la gestione da remoto di tutto il sistema compresa la visualizzazione e il monitoraggio dei consumi energetici. Sempre seguendo il principio che il radiante è un sistema e non un singolo componente>>.