Radiante a soffitto: i vantaggi per le ristrutturazioni

28 Giugno 2024

Il soffitto radiante è una soluzione che permette di avere un unico impianto confortevole, efficiente e performante per il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale, con consumi contenuti e l’assenza di ingombri che rischiano di limitare la personalizzazione degli spazi della propria abitazione. Il soffitto radiante è sempre più popolare anche negli interventi di ristrutturazione grazie agli innumerevoli vantaggi che offre questa tipologia di impianti.

 

Il radiante a soffitto – a differenza di aria condizionata e radiatori – non diffonde aria calda o aria fredda, ma interagisce con l’ambiente grazie al principio fisico dell’irraggiamento. In pratica, questo genere di climatizzazione permette di distribuire il calore in modo uniforme verso tutte le altre superfici uniformando la temperatura dell’ambiente senza sbalzi termici o fastidiose correnti d’aria.

L’impianto radiante a soffitto può essere installato in aderenza o in un controsoffitto e ha una bassa inerzia termica, risultando quindi anche particolarmente veloce e reattivo nella richiesta di comfort dell’utente. L’efficienza energetica è uno dei punti di forza principali di questa soluzione per la climatizzazione degli ambienti. Il soffitto radiante può essere abbinato a un generatore efficiente come la pompa di calore che lavora a basse temperature.

 

L’impianto a soffitto comporta anche numerosi vantaggi tecnici. In primo luogo, è facile da installare: nel caso di una riqualificazione l’intervento può essere effettuato senza demolizioni e senza particolari opere murarie, rendendo disponibile il 100% della superficie per l’arredamento. Quindi, sottoponendo un’abitazione ad un intervento di riqualificazione energetica che preveda anche il passaggio dalla caldaia tradizionale alla pompa di calore oppure alla caldaia a condensazione, è consigliabile integrare la ristrutturazione con l’installazione del radiante a soffitto. Questa scelta consene di diminuire l’altezza minima dei soffitti a 260 centimetri (come previsto dal decreto interministeriale 26 giugno 2015) invece che 270 centimetri.

 

Inoltre, il radiante a soffitto consente una facile integrazione con le soluzioni di illuminazione, rendendo liberi di inserire nel progetto gli elementi illuminotecnici desiderati, come lampade a incasso o lampadari. Infine, la manutenzione è pressoché nulla. Infatti, una volta installato correttamente, il radiante a soffitto funziona in modo affidabile senza richiedere particolari operazioni di manutenzione periodica.

 

Q-RAD

Rispetto ai ventilconvettori, dove l’acqua circola a una temperatura compresa tra i 7° e i 12°, in un soffitto radiante la temperatura di mandata si aggira sui 16° e con un’efficienza energetica che può arrivare al 25% . Performance che richiamano la direttiva europea EPBD, che promuove l’adozione di sistemi di riscaldamento e raffrescamento ad alta efficienza energetica, incoraggia la riduzione dell’utilizzo delle caldaie tradizionali e l’adozione di sistemi a basso impatto ambientale come la pompa di calore. E il terminale più efficiente in abbinamento alla pompa di calore è proprio il radiante.

In conclusione, per ottenere un comfort termico ottimale e un risparmio energetico significativo, l’impianto radiante a soffitto è la soluzione ideale per migliorare l’efficienza energetica della casa. Non occupa spazio, non richiede manutenzione e consente di ridurre i consumi, confermandosi come la scelta più efficace ed efficiente per garantire il benessere abitativo e aiutare, allo stesso tempo, a proteggere l’ambiente.